Domenica 4 dicembre, si è concluso il 18° Convegno Nazionale.

Nella mattinata i ragazzi hanno letto quattro relazioni, frutto dei laboratori di gruppo che si sono svolti sabato pomeriggio. I lavori di gruppo hanno toccato due argomenti: in primo luogo la situazione attuale all’interno della scuola paritaria e la loro esperienza di giovani studenti all’interno di essa; in secondo luogo le loro proposte per il futuro.

Dalle relazioni è emerso che la scuola paritaria è spesso sottovalutata dalla società in generale e dal mondo politico in particolare e che loro come studenti incontrano molti ostacoli nella definizione e nella realizzazione dei loro sogni e dei loro progetti. Tali ostacoli vengono dal mondo esterno, ma molte volte sono anche limiti interiori come la difficoltà nel testimoniare i valori in cui credono per la paura di essere giudicati, oppure la difficoltà nella definizione dei loro sogni e l’assenza di figure positive di riferimento che li aiutino e li sostengano.

Nonostante questo quadro un po’ negativo, e forse proprio a causa di questo, tutti i ragazzi hanno affermato il loro desiderio di impegnarsi per cambiare questa situazione dando la loro completa disponibilità. Tale impegno viene dalla consapevolezza, che hanno acquisito in questi giorni, di non essere soli. Hanno capito che molti studenti e insegnanti, credono nei loro stessi valori e sono pronti a testimoniarli al mondo senza paura. Testimoniare le realtà positive che vivono è il loro primo proposito, seguono: scoprire chi sono, puntare in alto, fare squadra magari anche dando vita a dei comitati all’interno delle loro scuole, informarsi per difendersi dai tentativi di manipolazione, e fare rete con le altre scuole locali e anche non locali.

Si potrebbe concludere con un monito: “Il mondo ha bisogno di futuro: loro si impegnano per costruirlo! E voi?”.

Nel pomeriggio di Sabato si è svolto l’intervento di Mons. Samuele Sangalli, professore presso la Pontificia Università Gregoriana. Trattando della società italiana ha affermato che secondo i dati CENSIS essa è fragile, isolata e eterodiretta. E’ caratterizzata da un individualismo dilagante e corrosivo che ha cancellato l’azione collettiva. Nessuno attende più la salvezza dall’esterno, tutti credono di potersela conquistare da soli. Eppure la collettività è importante, così come la vita di relazioni è fondamentale. Noi siamo i nostri legami: “quelli che ci hanno portato al mondo, quelli che danno colore alla nostra vita”; ma qualcuno ci educa alla vita di relazioni? Una delle relazioni più importanti è quella con Dio: ma vale ancora la pena di credere oggi? E’ più che necessario rispondere a questa domanda. Bisogna anche tenere presente che la particolarità della religione cristiana è proprio il fatto che Dio ti ama anche se gli sei nemico, perché Dio sulla croce è morto anche per quelli che non credono. In conclusione ai ragazzi consiglia di cercarsi dei bravi maestri  e prendersi sul serio, guardarsi con sincerità, stando attenti a non farsi dividere dai mille imput che ci bombardano (diavolo significa proprio “divisore”).

Guarda l’intervista a Samuele Sangalli cliccando qui.

A conclusione della mattinata, alcuni ragazzi dello staff, hanno raccontato la loro esperienza all’interno del Movimento: c’è chi l’ha conosciuto da poco, c’è chi è da più di tre anni che partecipa alle attività, senza aver perso neanche un’iniziativa; ciò che accomuna tutti è la sensazione che l’esperienza associativa abbia segnato un punto di svolta nella loro vita. Si sono avvicinati all’associazione tutti in modo diverso, qualcuno addirittura non era nemmeno motivato a venire, eppure poi qualcosa è cambiato portandoli a impegnarsi nell’organizzazione dei vari eventi del movimento. E questo impegno intendono portarlo avanti con passione, diventando giovani educatori di giovani. Passati differenti, un futuro convergente! Grazie allora a Caterina Magni, Andrea Braga, Luigi Giannino, Paolo Di Domizio, Walter Pio Doronzo e Giovanni Salvetti.

La mattinata segue con il confronto tra presidi e insegnanti coordinato dagli studenti, con l’obiettivo di mostrare ai ragazzi il mondo della scuola cattolica attraverso gli occhi dei loro educatori. “si deve sempre chiedere agli studenti, e pretendere da loro, perché solo così prima o poi risponderanno ed è nella risposta che risiede la crescita dello studente” dice Suor Gianfranca Petruzzella, Preside dell’Istituto Sacri Cuori di Barletta. Tra i vari temi che sono emersi, il prof Umberto Fasol, dirigente scolastico del liceo alle Stimate di Verona, ha trattato quello della figura del Preside. Questi “è il primo che ha bisogno di crescere e cresce insieme agli studenti, i quali sono per lui i primi giudici”.

Andrea Violi, insegnante dell’Istituto San Severino Marche prosegue la riflessione definendo il profilo dello studente cattolico che deve: “dare fastidio”, essere scomodo. Gli studenti provenienti da diverse parti d’Italia, sono complementari: c’è chi è più attivo e impegnato, come i ragazzi del nord, c’è chi è più ospitale e attaccato ai valori come i ragazzi del sud, uniti insieme possono fare tanto, come precisa suor Gianfranca. Quest’ultima racconta anche l’esperienza di lavoro con gli studenti audiolesi che frequentano l’Istituto Sacri Cuori, i quali “aiutano gli stessi loro compagni ad affrontare la quotidianità”.

 Il primo intervento della mattinata è del prof. Umberto Fasol , Preside del liceo alle Stimate di Verona che tratta della presenza di Dio nella storia della natura, e di come questa presenza sia stata man mano allontanata dalla cultura scientifica. “L’antica alleanza che lega l’uomo a Dio è stata rotta dalla scienza “ , alcuni scienziati ci vogliono, infatti, far credere che non c’è bisogno di Dio per spiegare l’universo. In realtà, tuttavia, questo legame risulta inscindibile.  Per conoscere Dio il metodo più efficace è conoscere il suo creato. Keplero diceva: “studiare i pianeti è come studiare Dio”. La stessa cosa accade se studiamo la genesi della vita: “com’è possibile che da poche cellule tutte uguali (morula) si configurino polmoni, reni e cuore? Se non c’è la firma di Dio qui, dove allora?”. I prodotti tecnologici dell’uomo, dovrebbero impallidire di fronte alla tecnologia del DNA umano. Il DNA è il vero “linguaggio di Dio”, e contiene una quantità impressionante di informazioni , come se in ogni cellula ci fosse una memoria di 3.2 giga. E da quel filo invisibile di 2 metri, nasce tutto il corpo umano: questa è la prova che la materia non è grezza, ma è simbolica, nel senso che porta significato.

Conclude affermando: “la vita è un’esplosione di informazioni, la vita ha la stessa natura di Dio”. Di fronte ad una realtà così complessa gli uomini non possono far altro che dire: “non abbiamo mai visto nulla di simile”(Mc.2,12).

Per aprire i lavori di oggi, Don Davide Vicentini legge e commenta un brano molto conosciuto dal Vangelo di Matteo: il discorso delle beatitudini. “Un testo carico di speranza”, spiega don Davide, nel quale si parla della situazione attuale delle persone che sono attorno a Gesù (Beati voi..), affermando che ciò che vivono nel presente li porterà a ricevere nel futuro un riconoscimento (…perché sarete…). Il Vangelo utilizza dunque il futuro per far capire alle persone cosa vivono.

Rivolgendosi direttamente a noi ragazzi, don Davide ci definisce “belli”, “veri” e dice che solo le cose vere, le cose belle generano futuro. Però ad oggi abbiamo difficoltà a riconoscere ciò che è bello da ciò che ci piace. Quindi se vogliamo essere APPASSIONATI AL FUTURO la Parola di Dio è inevitabile.

“ Chi crede in Dio è molto fortunato, perché la bellezza della sua vita non dipende dagli altri”

La giornata viene aperta con una riflessione su di un brano del Vangelo di Luca, guidata da don Davide Vicentini.

Ad aprire la IV sessione del convegno, il dibattito dal titolo: “Presidi, tre esperienze a confronto”, che vedrà il prof. Andrea Violi, la prof.ssa Gianfranca Petruzzella e il prof. Umberto Fasol raccontare le loro esperienze di dirigenti scolastici all’interno di scuole cattoliche.

A metà mattinata, introdotti da Caterina Magni e Andrea Braga, alcuni studenti parte del Movimento, saranno chiamati a raccontare le loro esperienze di attività all’interno dell’associazione. Avranno inizio così i laboratori che vedranno i ragazzi lavorare assieme, divisi per regioni.

Nel pomeriggio inizierà la V sessione in cui interverrà Mons. Samuele Sangalli , docente presso la Pontificia Università Gregoriana sul tema: “Studenti: fede, cultura, azione. Vista sul futuro”. A seguire riprenderanno i laboratori.

La giornata si concluderà con la celebrazione della Santa Messa.

La terza sessione del convegno si apre con la partecipazione dei ragazzi alla Tavola Rotonda FIDAE – MSC. “Docenti, genitori e studenti uniti per una scuola di qualità” questo il tema trattato nella discussione.

A seguito del saluto di Don Francesco Macrì è intervenuto Pier Fausto Frisoli, docente ed esperto di problematiche educative. Don Frisoli ha sostenuto che la scuola cattolica offre una formazione integrale in quanto pone i ragazzi al centro della sua azione. Successevamente ha preso la parola la Dott.ssa MariaGrazia Colombo, presidente nazionale AGESC: ” un genitore che entra in una scuola cattolica non può uscirne allo stesso modo ma deve uscirne arricchito” in tal modo diventa un ponte tra la scuola e la società.

Guarda l’intervista a M.Grazia Colombo cliccando qui.

Ad introdurre l’intervento di Martino Merigo, Fabio Orefice e Marina Valeri hanno presentato il documento elaborato dai comitati MSC delle scuole cattoliche italiane dal titolo “La Scuola che Vorrei”, da cui è scaturito che gli studenti italiani hanno bisogno di proposte forti e persone coraggiose. Martino prosegue invitando a recuperare il corraggio e la passione come fondamento dell’azione formativa, che diventa così la prova che l’educazione nella scuola passa attraverso la fede.

«Se rallenti…si fermano. Se ti indebolisci…mollano. Se ti siedi … si coricano. Se dubiti… si disperano. Se critichi… demoliscono. Se cammini avanti…ti superano. Se dai la mano… ti daranno la pelle. E se preghi… allora saranno santi».

      Il secondo intervento  della mattinata è quello di Umberto Sacerdote, direttore dell’Istituto Nazionale di Astrofisica ,  che ha esordito ricordando l’amicizia con Fratel Lazzaro. Il fondatore del Movimento Studenti cattolici era “più che un uomo, un mito” differente dai canoni precostituiti, egli  sapeva piangere con gli altri. Il suo sogno più grande era costruire un pub a Roma, in qualche modo ce l’ha fatta perché noi siamo il suo pub virtuale.  Fratel Lazzaro lavorava con i giovani, non solo per i giovani. Ha realizzato il suo sogno senza però nascondere la difficoltà  che questa realizzazione comportava, accettando il dolore come parte di essa.

Il dott. Sacerdote è entrato nel CNR nel 1974, muovendo così i suoi primi passi nel mondo della ricerca. Dal 2003 si è occupato di prevenzione e sicurezza sul lavoro presso l’ISPES, cercando di trasferire una mentalità improntata sulla sicurezza nelle nuove generazioni.  Da quest’anno svolge il ruolo di direttore generale dell’INAF. Parlando di ricerca afferma che “attraverso di essa l’uomo si confronta con una realtà così straordinaria e incomprensibile da suscitare dubbi e domande importanti. La risposta a questi dubbi può portare ad una coniugazione tra scienza e fede”. In conclusione ha invitato i ragazzi a coniugare i sogni con la realtà e ha consigliato di continuare ad impegnarsi nello studio e nella società perché solo così lui è diventato quello che è.

Guarda l’intervista ad Umberto Sacerdote cliccando qui.

Durante la mattinata è stato effettuato un collegamento telefonico con il Ministro dell’Istruzione, della Ricerca e dell’Università Francesco Profumo, il quale ha sottolineato l’importanza di tre punti essenziali nel percorso formativo dei ragazzi: creare alcune Tavole Rotonde a cui partecipino tutte le associazione studentesche (es.: per il Diritto allo Studio), la collaborazione con gli studenti stranieri e un adeguato orientamento. In conclusione il Ministro ha invitato i ragazzi a fare scelte formative in modo trasparente, che sono fondamentali per la crescita.

Pagina successiva »

Follow

Get every new post delivered to your Inbox.