Rassegna Stampa. di Alfonso Noel Angrisani.

La Cei contro il governo: pronti a mobilitarci contro i tagli a scuole
cattoliche
Il direttore dell’ufficio per l’educazione: «Le federazioni delle scuole
cattoliche si mobiliteranno in tutto il Paese»

ROMA – La Chiesa cattolica si schiera contro il governo a causa della
riduzione delle risorse per le scuole cattoliche.
Il presidente della Cei, il cardinale Angelo Bagnasco (Ansa)
I nuovi tagli agli istituti scolastici paritari, previsti dalla
finanziaria del governo Berlusconi, aprono una «crisi» e presto «le
federazioni delle scuole cattoliche si mobiliteranno in tutto il Paese»
ha affermato monsignor Bruno Stenco, direttore dell’Ufficio nazionale
della Cei (la Conferenza episcopale italiana) per l’educazione.

SCUOLE A RISCHIO DEFAULT – In questa situazione di tagli alla scuola
paritaria – ha spiegato monsignor Stenco – «non si tratta di
restituzione: a questo punto si è aperta una crisi molto più profonda e
le federazioni delle scuole cattoliche presto si mobiliteranno in tutto
il Paese». Secondo monsignor Stenco «qui si vuole la scuola statale e la
scuola commerciale, lo stato e il mercato ma non il privato sociale che
rappresentiamo noi e che fa la scuola non per interesse privato, ma per
interessi pubblici». «Tra stato e mercato – si è chiesto l’alto prelato
– perchè colpire proprio il privato sociale?». «Non è il taglio da 130
milioni di euro di adesso che fa scoppiare la scuola cattolica – ha
aggiunto monsignor Stenco -. Il punto è che sono dieci anni che il
finanziamento si è inceppato. Può una scuola parrocchiale, ad esempio,
permettersi ogni anno una passività di 20,25 mila euro? Dopo 10 anni che
cosa è divenuta? 250 mila euro. E il contributo dello Stato – ha
concluso il direttore dell’ufficio Cei per l’educazione – serve a
malapena a pagare gli stipendi».

TREMONTI – La Conferenza episcopale italiana rimprovera in particolare
al ministro dell’Economia Giulio Tremonti di colpire di nuovo la scuola
cattolica. «Guarda caso nel 2008 ripete la stessa manovra del 2004:
taglia per tre anni consecutivi 130 milioni di euro alla scuola
cattolica. È un film già visto: si continua a colpire il sistema
paritario», ha affermato ancora monsignor Stenco. «Nel 2000 – ha
spiegato monsignor Stenco – la legge sulla parità scolastica ha previsto
un contributo di 530 milioni di euro per tutto il sistema delle scuole
paritarie, mentre la spesa per la scuola statale è di 50 miliardi. Il
contributo, dello 0,1%, è quindi già irrisorio». «Nel 2004, – ha
proseguito il vescovo – per tre anni consecutivi Tremonti ha tagliato
154 milioni sui 530 di contributo totale, cioè il 33%. La scuola
cattolica ha taciuto – ha aggiunto monsignor Stenco – e li abbiamo
recuperati anno per anno con emendamenti, con fatica e con ritardi. Ora,
però, il ministro ripete la stessa manovra». «La Chiesa adesso – ha
concluso monsignor Stenco – deve tirare le sue conseguenze perchè senza
contributi le scuole dell’infanzia non vanno avanti e di certo rischiano
di chiudere».

http://www.corriere.it/cronache/08_dicembre_05/cei_scuola_mobilitazione_governo_59e1ed96-c2ad-11dd-8440-00144f02aabc.shtml

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